.:: HOME  ::  DOCUMENTI  ::  NEWS  ::  PROFILO  ::.
Menu
  Home:
  Home Page
  Cerca nel Sito
  Passaparola


  Documenti:
  DOCUMENTI VERI
  Archivio News
  News


  Contatto Diretto:
  Verba Volant
  Modulo FeedBack


  Membri:
  Account Utente
  Password Persa
  Nuovo Utente


 
Search


 
United
 
Who's Online
In questo momento ci sono, 3 Visitatori(e) e 0 Utenti(e) nel sito.

Non ci conosciamo ancora? Registrati gratuitamente Qui
 
Login
Nickname

Password

Non hai ancora un tuo account? Crealo Qui!. Come utente registrato potrai sfruttare appieno e personalizzare i servizi offerti.
 
Chick Corea: ĞMozart era jazz ho scritto un concerto per luiğ
Tratto da: Il Giornale (30 gennaio 2006)

Il pianista pubblica il cd «Ultimate Adventure» e si prepara a suonare la sua sinfonia e la n. 24 del maestro

Chick Corea: «Mozart era jazz ho scritto un concerto per lui»

Antonio Lodetti
da Londra

«La musica è come l’universo, infinita, fatta di pianeti irraggiungibili. Io continuo a vagare in queste galassie cercando di captare nuovi segnali». Così Armando Chick Corea si scrolla di dosso le critiche dei puristi che tanto hanno amato le sue avventure elettriche con Miles Davis, i suoi trii acustici, i duetti-confronti con Herbie Hancock, Keith Jarrett e perfino Sir Friedrich Gulda, snobbando le incursioni nel jazz rock.

Da tre anni Corea è iperattivo; ha inciso uno dopo l’altro il doppio cd dal vivo Rendezvous in New York per festeggiare i 60 anni, To the Stars con l’Elektrik Band, Touchstone col gruppo spagnoleggiante e ora TheUltimateAdventure. Ma il maestro si prende le sue rivincite su quelli che lo considerano troppo disimpegnato, e in luglio suonerà a Vienna una nuova opera e un concerto di Mozart per celebrare i 250 anni dalla nascita del genio.

Un nuovo disco dai suoni sofisticati ma anche commerciali.
«La semplicità è segno di maturità. Come il precedente è ispiratoda The Ultimate Adventure, il libro di RonHubbard, fondatore diScientology. Lui mi ha cambiato la vita insegnandomi che il segreto della vita è aiutare gli altri a sentirsi felici. Ho creato una colonna sonora virtuale per il libro fondendo jazz, suoni africani e latino-americani».

È affascinato dall’esoterismo e dalle religioni alternative?
«Grazie a Scientology ho scoperto Dio e i miei brani ne risentono,hanno un sapore mistico, etereo, riflessivo, che si alterna con la gioiositàdei ritmi. Per questo ci sono jazzmen di lungo corso come Hubert Laws e ilgiovane Jorge Pardo che viene dalla scuola di Paco De Lucia accanto allemagiche percussioni di Airto Moreira».

Alcuni brani lunghi come Arabian Nights sonosuddivisi in tre brevi canzoni per permettere i passaggi radiofonici.
«Le radio sono uno ttimo veicolo per educare le persone allamusica; in mezzo a milioni di canzonette credo che le mie composizioni possanoregalare qualche emozione. North Africa ad esempio è un brano che hoscritto pensando a Carlos Santana, un grande artista senza frontiere».

E la parola jazz cosa vuol dire oggi per lei?
«Le radici del jazz sono e saranno sempre nella musicaafroamericana, ma il jazz non è solo blues, swing, be bop; oggi è internazionalee non fa solo riferimento all’America. Èun magma globale in continua evoluzione che ha le sue avanguardie in Europa ein Sudamerica. Il jazz non è solo una progressione di accordi; quella è laparte meccanica che ognuno può imparare a suonare. Per me jazz è libertà dello spirito ed elevazione della mente edell’anima».

Anche quando si è buttato sul jazz rock più commerciale?
«Alle origini si chiamava fusion e l’ha inventata MilesDavis. Io sono stato suo discepolo e poi l’ho reinventata a modo mio. Non credosia una colpa. La fusion ha rotto le barriere tra i generi e gli stili moltiplicando la creatività».

E oggi cosa resta della fusion?
«Anch’essa si è evoluta. La nuova fusion è ciò che chiamatemusica etnica. Ora finalmente si realizza l’incontro in musica tra piùculture».

Ora torna alla musica classica.
«Iniziai a studiarla da ragazzino, a Boston, sotto la guidadi Salvatore Sullo, e non l’ho mai abbandonata. Non puoi improvvisare se non conoscile regole metriche ed armoniche. Ora torno a Mozart, al mio vecchio amore; il primo luglio sarò a Vienna con un’orchestra di 30 elementi per eseguire il mio Piano Concerto n.2 scritto per l’occasione e la Sinfonia n.24 In do minore del grande compositore. Poi lo porterò in giro per l’Europa e a metà mese sarò anche in Italia. Mozart ha scritto di tutto; opere religiose ma anche mottetti, scherzi, canzoncine ridicole che possono essere paragonate al jazz rock, e nessuno l’ha mai attaccato per questo».

 
"Chick Corea: ĞMozart era jazz ho scritto un concerto per luiğ" | Login/Crea Account | 0 commenti
I commenti sono di proprietà dell'inserzionista. Noi non siamo responsabili per il loro contenuto.

Commenti NON Abilitati per gli Anonimi, registrati
.:: [Home] [privacy] [disclaimer] ::.

Tutti i loghi e i marchi sono dei rispettivi proprietari. I commenti sono di chi li posta. Tutto il resto İ2005-2006 www.verba-volant.org.
Potete prendere le nostre RSS News usando il file backend.php.
Sito realizzato con PhpNuke.
Generazione pagina: 0.12 Secondi